Stimolazione Magnetica Transcranica: la neuromodulazione non invasiva arriva al Neurocenter VdA

Cos'è e come si svolge?

La Stimolazione Magnetica Transcranica (SMT o TMS, Transcranial Magnetic Stimulation) è una metodica di neuromodulazione cerebrale non invasiva utilizzata nel campo delle neuroscienze, sia a fini diagnostici sia terapeutici. La tecnica si basa sull’applicazione di impulsi magnetici generati da una specifica bobina posizionata sullo scalpo, in grado di indurre un campo elettrico nelle aree cerebrali sottostanti e di modulare temporaneamente l’attività neuronale.

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In ambito psichiatrico, la TMS è stata approvata dalla Food and Drug Administration (FDA) per diverse indicazioni, tra cui il trattamento del disturbo depressivo maggiore, in particolare nei pazienti che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti farmacologici, e del disturbo ossessivo-compulsivo. Sono inoltre disponibili specifiche indicazioni regolatorie per il trattamento della dipendenza da tabacco; per altre condizioni, tra cui la dipendenza da cocaina e il disturbo post-traumatico da stress, l’impiego della TMS può essere oggetto di protocolli e studi clinici, ma non va presentato genericamente come indicazione FDA approvata.

In ambito neurologico, la TMS è stata studiata e applicata in diverse condizioni. Sono stati riportati risultati promettenti nel trattamento della spasticità conseguente a ictus, dei disturbi motori e depressivi associati alla malattia di Parkinson e di alcuni disturbi cognitivi nella malattia di Alzheimer. La metodica è stata inoltre studiata per il trattamento del dolore neuropatico, dell’emicrania con aura e della cefalea cronica, della fibromialgia e di altre sindromi dolorose.

Applicazioni diagnostiche. La stimolazione magnetica transcranica a singolo impulso può essere utilizzata per valutare l’eccitabilità della corteccia motoria e l’integrità delle vie corticospinali. Attraverso la stimolazione della corteccia motoria è infatti possibile ottenere i Potenziali Evocati Motori (PEM), che consentono di studiare la conduzione lungo le vie motorie centrali. Tali metodiche possono fornire informazioni utili nella valutazione di patologie neurologiche quali sclerosi multipla, demenza fronto-temporale e Alzheimer, malattie del motoneurone, mielopatie cervicali e altre condizioni che interessano le vie corticospinali.


Come si svolge il trattamento

La TMS viene generalmente effettuata attraverso sedute ambulatoriali della durata di circa 20 minuti, anche se durata, intensità, frequenza e numero delle sedute possono variare in relazione all’indicazione clinica e al protocollo terapeutico adottato. Il trattamento può prevedere cicli di stimolazione distribuiti nell’arco della settimana, ad esempio per cinque giorni consecutivi, con eventuali ulteriori cicli programmati a distanza di alcune settimane. In base alla risposta clinica e alle necessità individuali, possono inoltre essere previste sedute di richiamo a distanza di tempo, con l’obiettivo di mantenere i benefici ottenuti.
La frequenza e la durata complessiva del percorso vengono quindi definite dal medico sulla base della condizione clinica, degli obiettivi terapeutici e della risposta individuale al trattamento.
La TMS è generalmente ben tollerata e non richiede procedure invasive. Gli effetti collaterali più comuni sono rappresentati da un transitorio fastidio o dolore nella regione dello scalpo e, in alcuni casi, da cefalea dopo la stimolazione. Il rischio di eventi avversi gravi è basso quando la metodica viene eseguita secondo protocolli di sicurezza appropriati.
Prima del trattamento è necessario effettuare un’attenta valutazione clinica, con particolare attenzione alla presenza di dispositivi elettronici impiantabili, quali pacemaker e neurostimolatori, o di materiali metallici situati in prossimità della testa. Una storia di epilessia o di crisi convulsive richiede una specifica valutazione del rischio, poiché la TMS può, seppur raramente, favorire l’insorgenza di una crisi. Anche la presenza di impianti cocleari o di altri dispositivi elettronici o metallici deve essere attentamente valutata sulla base delle caratteristiche dello specifico dispositivo e del protocollo di stimolazione.
Nel complesso, la TMS rappresenta uno strumento di neuromodulazione non invasivo di crescente interesse, con applicazioni consolidate in alcune condizioni neuropsichiatriche e numerose prospettive di impiego in ambito neurologico, riabilitativo e diagnostico.


Il servizio di Stimolazione Magnetica Transcranica è ora disponibile anche presso il Neurocenter VdA, offrendo la possibilità di accedere a questa innovativa metodica di neuromodulazione nell’ambito di un percorso clinico personalizzato e supervisionato da professionisti specializzati.

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